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Comunicati Stampa

Data:

09/11/2011


Comunicati Stampa

ITALIA-CINA: Collaborazione nel settore del welfare

Pechino 4/11/2011
Si è svolta oggi a Pechino, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci, del dott. Malagola del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano, di funzionari del Ministero degli Affari Civili cinese e della Federazione Nazionale cinese dei disabili, una Conferenza sulla collaborazione tra i Governi italiano e cinese dal titolo “Sfide e Opportunità del social welfare”.

La Conferenza si è svolta nell’ambito della Fiera Internazionale“Care & Rehabilitation Expo 2011”, in corso in questi giorni a Pechino, con la partecipazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, assieme alla Fondazione Monserrate, alla Fondazione Maugeri e a numerose aziende italiane di settore, tra cui alcune facenti parte del Consorzio dell’Acqua della Regione Emilia Romagna.
Obiettivo della Conferenza era dare visibilità ai programmi di attuazione del Memorandum d'Intesa tra Italia e Cina in tema di welfare siglato nel luglio scorso nel corso della missione del Ministro degli Esteri Franco Frattini in Cina, promuovendo concretamente gli scambi e la collaborazione bilaterale in un campo in cui le istituzioni e le imprese italiane possono vantare una consolidata esperienza. L'Ambasciata ha favorito in questo senso gli incontri tra il nostro Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministero degli Affari Civili cinese da un lato e la Chinese Disabled Persons Federation (CDPF) dall'altro, per realizzare forme di collaborazione nella riabilitazione e nella inclusione sociale di disabili-invalidi.

“Si è trattato – ha dichiarato l’Ambasciatore Iannucci – di un momento importante per attuare concretamente gli accordi, siglati in occasione della visita del Ministro Frattini in Cina nel luglio scorso, di collaborazione con la Cina nel settore del welfare, nel segno del tradizionale sostegno dell'Italia a iniziative e politiche di welfare in Cina, su cui il Governo cinese negli ultimi anni presta una crescente attenzione. Mi auguro che gli incontri B2B organizzati al margine della Conferenza, nel settore della formazione del personale impiegato in attività di assistenza sociale, in quello infermieristico e della assistenza agli anziani, e in quello degli strumenti per la riabilitazione dei disabili, possano permettere alle nostre imprese di proseguire la collaborazione con le controparti cinesi, sulla base della comune condivisione di un unico obiettivo: accrescere la qualità della vita dei cittadini, attuando politiche sociali sempre più avanzate, anche grazie ad una cooperazione tra i due Paesi sempre più ricca e strutturata.”

CINA: ENIT E AMBASCIATA INSIEME PER PROMUOVERE IL TURISMO ITALIANO

Pechino 17/11/2011
Si è svolta sabato 17 settembre a Pechino la cerimonia di inaugurazione del progetto ENIT "Italia comes to you", progetto fortemente voluto dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla e che l'Ente Nazionale Italiano per il Turismo ha promosso sulle quattro grandi economie emergenti del pianeta: Brasile, Russia, India e, appunto, Cina. Il progetto ha come obiettivo una illustrazione al pubblico cinese e agli operatori turistici del meglio dell'offerta turistica e produttiva italiana, mediante l'apertura, nel cuore del distretto artistico pechinese "798", di uno spazio espositivo nonché l'organizzazione di diversi workshop a tema.
Alla cerimonia di inaugurazione, cui sono intervenute autorità cinesi e tutti i principali organi stampa di settore, erano presenti il Capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, Cons.Caterina Cittadino, il Direttore Generale dell'ENIT, dott. Paolo Rubini, e il numero due dell’Ambasciata d'Italia in Cina, Ministro Consigliere Paolo Crudele.
L'evento ha testimoniato il crescente interesse della Cina per le innumerevoli attrattive turistiche dell'Italia, che esercitano un fortissimo richiamo sulla popolazione cinese anche per gli stretti legami tra le millenarie culture dei due Paesi (un esempio su tutti: Venezia). Lo sforzo dell'ENIT va in una duplice direzione: incoraggiare i turisti cinesi a visitare le nostre località più rinomate, ma al tempo stesso accompagnarli a conoscere le località e le tradizioni meno note, ma ugualmente affascinanti, dell'Italia. Per fare ciò, l'ENIT continuera' ad adoperarsi per ampliare ulteriormente la gia' esistente offerta turistica rivolta specificamente alla popolazione di lingua cinese, elemento cui gli operatori e la stampa cinesi, nel dibattito-confronto avuto a conclusione della cerimonia, hanno mostrato di essere particolarmente sensibili.
«La partnership tra istituzioni italiane, come quella realizzatasi per questo e altri progetti tra Ambasciata ed ENIT - ha affermato il Ministro Consigliere Paolo Crudele - è di capitale importanza per dare incisività all'azione del Sistema Italia in un contesto altamente competitivo quale quello cinese. Su impulso dell'Ambasciatore Iannucci negli ultimi mesi abbiamo rafforzato, con il fattivo contributo dell'ENIT, la squadra che giorno per giorno gestisce l'impressionante mole di pratiche di visti per turismo, e i risultati parlano chiaro: dall'inizio dell'anno ad oggi si è registrato un incremento del numero di visti del 35% rispetto all'anno precedente. Nel futuro contiamo di rafforzare ulteriormente questo trend, vivamente auspicato dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, che si traduce in un significativo contributo all'ulteriore sviluppo del settore turistico italiano. »


Cina. Adesione ufficiale all'EXPO di MILANO 2015
 
Pechino, 17/09/2011.
Questa mattina il presidente del Consiglio Nazionale per la Promozione del Commercio della Repubblica Popolare di Cina (CCPIT), Wan Jifei, ha incontrato l'Ambasciatore d'Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci per consegnargli ufficialmente la lettera di adesione della Cina all'EXPO Milano 2015.
Il CCPIT, l’organismo che rappresenta la Cina in seno al Bureau International des Expositions, ha aderito formalmente dopo aver ricevuto la prescritta autorizzazione da parte del Consiglio di Stato Cinese.
Il Governo cinese, si legge nella lettera, con la sua partecipazione intende fornire all'EXPO di Milano 2015, il cui tema è "Feeding the planet, Energy for life", una immagine a 360 gradi delle sfide e dei successi conseguiti dalla Cina nel campo dello sviluppo sostenibile nel settore agro-alimentare, nonché condividere esperienze e cercare in questo settore collaborazione con l'Italia e gli altri Paesi partecipanti.
"L'EXPO di Milano 2015 - ha dichiarato l'Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci - si arricchisce quest'oggi di un altro fondamentale partner per il successo della manifestazione universale. Ho avuto conferma da parte cinese dell'impegno ad assicurare una partecipazione di alto livello all'EXPO di Milano. Sta a noi, al comitato organizzativo, alle nostre imprese e centri di ricerca del settore agroalimentare, che rappresentano uno dei settori dell'eccellenze dell'Italia nel mondo, saper cogliere questa sfida e far sì che l'EXPO si traduca in un volano di sviluppo economico per il nostro Paese. Analogamente a quanto avvenuto a seguito dello straordinario successo riscosso dal padiglione italiano all'EXPO di Shanghai, che ha determinato un incremento dei flussi turistici, commerciali e di investimenti tra Italia e Cina, mi auguro che il padiglione cinese, oltre a contribuire a conseguire gli obiettivi della manifestazione su scala globale, possa costituire un fattore di ulteriore crescita dei già eccellenti rapporti bilaterali, come auspicato dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini."


ITALIA - CINA : Inaugurato il Primo Summit della moda a Pechino

Pechino. 25/10/2011.
E' stato inaugurato oggi a Pechino il Primo Summit della Moda tra Italia e Cina, una due giorni dedicata a tutti gli aspetti dell'industra del fashion e al suo futuro, alla presenza del Presidente della Associazione Tessile Cinese Du Yuzhou, del Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Cav. Mario Boselli e dell'Ambasciatore d'Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci. Hanno partecipato all'incontro tutti i più importanti marchi italiani nel settore della moda presenti in Cina, nonché le principali case di moda cinesi, guidate dal Presidente della China Fashion Association, Pauline Su.
Il summit prevede una serie di incontri tra i principali brand della moda italiani e cinesi, con lo scopo di verificare l'attuale stato della collaborazione bilaterale nel settore dell'industria della moda e del lusso, nonché di analizzare le future potenzialità e le possibili evoluzioni dei rispettivi mercati, alla luce degli annunciati trend di sviluppo che il mercato della moda subirà nel medio termine. In particolare, verranno condotte approfondite analisi su vari temi di interesse per le società di settore, dalle tecniche per la creazione di un brand di successo agli accordi siglati tra UE e P.R.C. per il riconoscimento della proprietà intellettuale del marchio, dal futuro dei luxury brands italiani in Cina alle novità in tema di distribuzione dei prodotti in Cina, con un occhio alle storie di successo come modelli da seguire per i brand emergenti.
"La moda - ha dichiarato l'Ambasciatore Iannucci -, considerata veicolo dell'eccellenza del Made in Italy, rappresenta una delle realtà più floride della presenza imprenditoriale e industriale italiana in Cina, Paese che è sempre più alla ricerca di qualità. In questo contesto, la collaborazione tra Italia e Cina nel settore della moda rappresenta un connubio ideale, perché offre la possibilità all'emergente industria della moda cinese di avvalersi della assoluta eccellenza raggiunta dall'Italia nel settore del fashion, e costituisce al contempo una imperdibile opportunità di crescita per le nostre aziende, cui si aprono le porte di un mercato in continua espansione. Mi auguro che questo Primo Summit, organizzato grazie alla lungimiranza del Cav.Boselli e delle Associazioni di settore cinesi che hanno collaborato all'iniziativa, China Fashion Association e Beijing's China Fashion Week, possa costituire per le aziende italiane una base per ulteriori successi, rafforzando così ancor di più i rapporti economici e commerciali bilaterali."


Ambasciata d'Italia a Pechino celebra le Forze Armate italiane

Pechino, 4/11/2011.
Si è svolta oggi nell’Ambasciata d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese una cerimonia di commemorazione dei caduti in occasione della celebrazione della giornata delle Forze Armate. Davanti a tutto il personale italiano e cinese in servizio in Ambasciata, l’Ambasciatore Attilio Massimo Iannucci, accompagnato dall’Addetto per la Difesa dell’Ambasciata Gen.Angelo Calmieri, ha posto simbolicamente una corona dinanzi al cippo commemorativo di un militare italiano in servizio in Cina nel 1919, volendo così rendere omaggio a tutti gli italiani caduti per la nostra Patria sul suolo cinese. Un maresciallo dell’Esercito ha letto, tra la commozione degli astanti, la preghiera del soldato.

Alla cerimonia è seguito un rinfresco offerto dall’Ambasciatore Iannucci e dal Gen. Palmieri alla presenza di numerose autorità civili e militari cinesi, tra cui il Tenente Generale Zhang Yulin, militare di alto grado cinese, a testimonianza dell’amicizia che, anche nel settore della difesa, lega l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese in un rapporto di partenariato strategico.


MONGOLIA: ITALIA RAFFORZA RAPPORTI BILATERALI IN CAMPO POLITICO, INFRASTRUTTURALE E COMMERCIALE

Ulaan Baatar, 20/09/2011.
Si e' tenuto oggi a Ulaan Baatar l'incontro tra il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani e il Ministro delle Strade, dei Trasporti, delle Costruzioni e dello Sviluppo Urbano mongolo Khaltmaa Battulga, che ha permesso di affrontare le principali tematiche d'interesse bilaterale nel settore dei trasporti e delle infrastrutture, con particolare riferimento alla partecipazione di importanti aziende italiane di settore alla definizione e allo sviluppo di un piano sostenibile per migliorare la mobilita' della capitale mongola. Nel corso della visita, il Ministro Romani ha avuto altresì l'occasione di approfondire l’argomento con il sindaco di Ulaan Baatar, Gombosuren Monkhbayar, che si è mostrato particolarmente interessato all'iniziativa del Ministro Romani.
           Il piano infrastrutturale proposto dall'Italia e' parte dell'accordo di collaborazione economica e industriale tra Italia e Mongolia, siglato ieri dal nostro Ministro per lo Sviluppo Economico e dal Primo Ministro mongolo Batbold Sukhbaatar, assieme al Ministro dell'Agricoltura e dell'Industria Leggera mongolo Badamjunai Tunjin, con l'obiettivo di incrementare l'interscambio commerciale e creare nuove opportunità di collaborazione tra i due Paesi.
Tre sono i settori su cui si fonda la comune volontà dei due Governi di rafforzare la cooperazione commerciale bilaterale: il tessile-conciario, l'agroalimentare e quello minerario e delle terre rare, secondo uno schema che prevede la messa a disposizione da parte delle aziende italiane di know-how, expertise, macchinari ad alta tecnologia e servizi, in cambio della partecipazione alle fasi della lavorazione, produzione e distribuzione delle materie prime di alta qualità di cui è ricca la Mongolia: nella commercializzazione sia della pregiata lana da cachemere mongola, sia degli oltre 15 milioni di capi di bestiame all'anno prodotti in Mongolia, sia delle "terre rare", preziose per i prodotti ad altissima tecnologia, infatti, la competenza delle imprese italiane di settore rappresenta un sicuro valore aggiunto per lo sviluppo dell'industria mongola.
"La visita del Ministro Romani in Mongolia - ha sottolineato l'Ambasciatore d'Italia a Pechino accreditato anche in Mongolia Attilio Massimo Iannucci - segna un importante passo per il rafforzamento dei rapporti commerciali bilaterali, sulla base di un approccio che avvantaggia sul piano economico entrambi i Paesi. Da parte dell'Ambasciata si continuerà a seguire con la massima attenzione lo sviluppo della nostra presenza economico-commerciale assicurando un costante raccordo con la Mongolia, Paese dalle variegate ed interessanti opportunità di investimento, e proseguendo, al contempo, sulla strada dell’ulteriore consolidamento dei rapporti politici con Ulaan Baatar, secondo gli obiettivi delineati dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini."


CINA - Inaugurata a Pechino la Prima Triennale del Design Internazionale

Pechino, 28/09/2011.
E’ stata inaugurata ieri sera presso il nuovo Museo Nazionale Cinese a Piazza Tiananmen, all'interno della Beijing Design Week, la prima Triennale di Pechino sul Design Internazionale, alla presenza di numerose autorità cinesi, tra cui i Vice Ministri della Cultura e dell'Educazione, nonché rappresentanti della Federazione dei Circoli Letterari e Artistici Cinesi, della Municipalità di Pechino, dell’Università Qinghua e del Centro sul Design Industriale di Pechino. Per parte italiana erano presenti l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese, Attilio Massimo Iannucci e l’assessore al Design del Comune di Milano, Stefano Boeri.
La mostra, che occupa uno spazio espositivo di oltre 6mila metri quadrati all’interno del Museo, rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 17 ottobre ed accoglierà numerosi turisti che giungeranno a Pechino in occasione delle festività per la ricorrenza della Festa Nazionale il prossimo primo ottobre.
"Sia sul piano organizzativo che dei contenuti – ha dichiarato l’Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Popolare Cinese Attilio Massimo Iannucci – la mostra rappresenta una importante vetrina per la tradizione e l’eccellenza del design italiano che, assieme ad altri contributi cinesi e internazionali di assoluto spessore, ha collaborato con il comitato organizzativo per l'allestimento e la realizzazione della Triennale. Mi auguro che questa manifestazione, nata sotto i migliori auspici, si arricchisca in futuro di ulteriori realtà di successo del design industriale targato Italia e contribuisca a rafforzare, con il continuo sostegno dell'Ambasciata d'Italia, i nostri eccellenti rapporti di collaborazione con la Cina, da tempo avviati anche nel campo della progettazione e della innovazione industriale."
Questa prima triennale dal titolo, "Ren: Good Design", scelto con l'obiettivo di avvicinare il pubblico cinese al concetto di "design industriale", quale canone di riferimento nella progettazione e produzione di oggetti della vita quotidiana con la finalità di migliorarne la fruibilità per l'utente-consumatore, è stata suddivisa in cinque sotto-temi, uno dei quali, "Creative Junctions", curato dalla italiana Gilda Bojardi, caporedattore delle riviste Interni Magazine e GCASA, nonché Chief Planner della Milano Design Week.

 

 


 


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